Tredenus Experiences

Un luogo veramente unico, fatto da guglie granitiche sospese sopra la valle Camonica!

Una due giorni di arrampicata su vie di stampo classico oppure sportivo, trascorrendo la notte nel piccolo ma accogliente bivacco Macherio, dal quale si gode una vista impagabile sulla Valle fino al lago d’Iseo e oltre con tramonti mozzafiato.

C’è una vasta scelta di itinerari sia per lunghezza che per difficoltà, dalla slanciata sagoma dell’ Ago al possente Corno delle Pile passando per i biforcuti Gemelli, il denominatore comune è un FANTASTICO GRANITO!

Alcune proposte:

NASO di TREDENUS m 2308 – “Piercing al naso”

Primi salitori: L1 e L2 Gianni Tomasoni auto assicurato; Gianni Tomasoni e Romolo Ferrari a comando alternato per le successive; Settembre 2004 Sviluppo: 230 m – 8 lunghezze Valutazione estesa: II, S3, 7a (6b+ e A1; 6b obbl.) Difficoltà d’Insieme: TD+ azzerando i passi più ostici; ED+ se la via è superata integralmente in libera Roccia: ; tonalite di ottima qualità purtroppo disturbata dal lichene dalla L5 in poi Giudizio: itinerario moderno con difficoltà medio-alte da non sottovalutare; alcuni passi delicati si effettuano a diversi metri dall’ultima protezione; gli ultimi tre tiri sono purtroppo disturbati dai licheni; l’uscita diretta in cima se non azzerata è molto difficile e delicata sempre a causa dei licheni; sicuramente 7/8 punti di protezione nei posti giusti là dove integrare non risulta possibile ne aumenterebbero di molto l’interesse rendendola un po’ meno psyco…. Nel complesso è una bella linea meritevole di ripetizione, consigliabile ad esperti.

Soste: eccellenti a fix da 10 mm e anelli da calata
Materiale: N.E.A.; 12 rinvii + friends medi e micro (molto utili)
Attrezzatura: integralmente fix da 10×50 mm
Esposizione: Sud
Periodo: da giugno a settembre


“Desiderio sofferto”

Sviluppo: 260 m – 9 lunghezze Valutazione estesa: II, S2, 6c (6b+/A2; 6a+ obbl.) Difficoltà d’Insieme: TD+/ED Roccia: Giudizio: interessante arrampicata gemella della parallela “Piercing” anche se nel complesso meno impegnativa; via aperta dal basso in ottica moderna, con arrampicata in prevalenza su placche di ottimo granito dove la padronanza dei piedi risulta fondamentale.

Soste: a fix da 10 mm
Materiale: N.E.A.; friends dai micro al 2 Camalot BD, 12 rinvii e corde da 60m
Attrezzatura: intermedia a fix da 10 mm
Esposizione: Sud
Periodo: da giugno a settembre

“Granita”

Sviluppo: 280 m Valutazione estesa: V+, R2, II Difficoltà d’Insieme: D+/TDRoccia: ; tonalite ottima Giudizio: itinerario di buon interesse con difficoltà ed impostazione classica; arrampicata nel complesso divertente solo occasionalmente disturbata dall’erba ma mai in modo pericoloso

Soste: da discrete a buone generalmente integrabili con sicurezze veloci
Materiale: N.E.A.
Attrezzatura: alcuni chiodi presenti in via
Esposizione: Sud
Periodo: da giugno ad ottobre


GEMELLO SETTENTRIONALE DI TREDENUS m 2786 – “Federico Giovanni Kurz”

Primi salitori: Severangelo Battaini, Giuseppe Chiaf; 1 ottobre 1989 Sviluppo: 350 m Valutazione estesa: VI+,R2, II Difficoltà d’Insieme: TD+ Roccia: Giudizio: itinerario ormai divenuto un must del Tredenus e dell’Adamello in generale; linea che percorre con arrampicata sempre bella ed entusiasmante un grandioso diedro articolato in più sezioni che costituisce una linea naturale di rara bellezza ed eleganza: un vero testamento alpinistico della guida Severangelo Battaini.

Soste: da buone a ottime; tutte hanno almeno due chiodi
Materiale: N.E.A.; 10 rinvii; serie completa di friends, doppiare possibilmente tutte le misure dal n. 0,25 al n. 3 (misure Black Diamond), n. 4 molto utile; 3/4 chiodi di varia foggia.
Attrezzatura: via sufficientemente chiodata che si presta per la conformazione della struttura ascesa ad eccellenti possibilità di protezione a friends.
Esposizione: Ovest
Periodo: da metà giugno a settembre; nevaio alla base fino alla fine di luglio


AGO DI TREDENUS m 2750 c. Spigolo Ovest – “Virginio Quarenghi”

Primi salitori: Pierangelo Chiaudano, Piero Favalli, Massimo Sanavio e Gianni Pasinetti; 27 giugno 1976 Sviluppo: 200 m Valutazione estesa: VI, R2, II Difficoltà d’Insieme: TD Roccia: (tonalite ottima di colore grigio scuro solo un poco disturbata da lichene nelle ultime due lunghezze) Giudizio: itinerario classico di difficoltà medie; assolutamente consigliabile per la bellezza della cima raggiunta e la qualità dell’arrampicata

Soste: buone, eventualmente utilizzabili senza problemi per la discesa
Materiale: N.E.A.; 3/4 chiodi per sicurezza + un paio di cordoni da lascio
Attrezzatura: in via vi sono numerosi chiodi non sempre ottimi
Esposizione: Ovest
Tipo di itinerario: classico


“All’ombra della storia”

Primi salitori: Fieschi e c. – VI+/Ao o VII- (300 m.). Bella via, anche se discontinua e difficile da individuare nella sezione centrale (tenersi a sinistra di un evidente costolone per portarsi alla sua sommità dopo placche e fessure erbose). Fui costretto ad un passo in artificiale al 3° tiro, mentre Ralf Steinhilber lo superò in scioltezza, pur ritenendolo più difficile del VI+ dichiarato da Fieschi. Discesa per la via “Federico Giovanni Kurtz” (a destra – Attenzione alle corde: si incastrano con estrema facilità).

Materiale: N.E.A.; friend e nuts
Esposizione: Ovest
Tipo di itinerario: classico


CORNO DELLE PILE m 2810 Parete Ovest – “Via degli amici”

Primi salitori: G. Ducoli, M. Taboni; luglio 1992 Sviluppo: 380 m Valutazione estesa: VI+,R3, II Difficoltà d’Insieme: TD+/EDRoccia: (eccellente ma in diversi tratti disturbata dall’erba) Giudizio: traccia che risale nel centro la grandiosa placconata che caratterizza con le sue inconfondibili forme il versante ovest del Corno delle Pile. Si divide nel complesso nettamente in due sezioni. La prima sul grande scudo presenta un’arrampicata in fessura molto sostenuta nell’ordine del V/V+ con passi di VI; la seconda oppone difficoltà più contenute nell’ordine del IV con passi di V. Ascensione che nel complesso è da ritenersi tra le più impegnative del Tredenus. Del tutto sconsigliabile dopo periodi umidi.

Soste: generalmente buone; quasi tutte hanno due o tre chiodi; quelle sulla grande placca sono tutte inevitabilmente scomode.
Materiale: N.E.A.; 12 rinvii; serie completa di friends, doppiare n. 1/2/3; molto utile il 4 (misure Black Diamond), 4/5 chiodi di varia foggia di cui 2/3 ad “U”; alcuni nuts medio-piccoli.
Attrezzatura: via poco chiodata; integrazioni indispensabili
Esposizione: Ovest
Periodo: da metà giugno a settembre; nevaio abbastanza ripido nel canalone di accesso generalmente fino alla fine di agosto


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